La maggioranza fabbricata (parte seconda)

La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.

La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.

La Costituzione tradita e il referendum del 22-23 marzo: perché diciamo NO

Dall’attuazione monca della Carta fondamentale al disegno eversivo che attraversa mezzo secolo di storia italiana. Dalla corsa al riarmo alla guerra in Iran: il volto della redistribuzione al contrario Il 22 e 23 marzo, le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale che riguarda l’assetto della magistratura. Non … Continua a leggere La Costituzione tradita e il referendum del 22-23 marzo: perché diciamo NO

Dal diritto penale dell’insicurezza al progetto reazionario: perché la destra ha bisogno di paura e di magistrati più deboli

Quando guardo al referendum sulla separazione delle carriere non riesco a considerarlo un incidente tecnico dell’ordinamento. Lo vedo come un passaggio di fase in un progetto politico molto più ampio, che tiene insieme tre piani: il modo in cui si scrivono le leggi penali, il modo in cui si riscrive la Costituzione, il modo in … Continua a leggere Dal diritto penale dell’insicurezza al progetto reazionario: perché la destra ha bisogno di paura e di magistrati più deboli

Giustizia e potere: dall’impunità dei potenti alla trappola della separazione delle carriere

Quando sento parlare del referendum sulla separazione delle carriere come di un tema “tecnico”, da addetti ai lavori, ho la sensazione che si stia perdendo il punto. Per me questo voto non è una disputa tra codici e correnti della magistratura: è l’ultimo capitolo di una storia molto più lunga, che in Italia comincia almeno … Continua a leggere Giustizia e potere: dall’impunità dei potenti alla trappola della separazione delle carriere

La separazione delle carriere come grimaldello del potere: le tre “confessioni” che svelano il rischio per la democrazia

Non riesco a guardare al referendum sulla separazione delle carriere come a un semplice dibattito tecnico tra giuristi o come a una disputa corporativa interna alla magistratura. Per me è un test di tenuta democratica. Perché attorno a questa riforma non si sta discutendo solo di organigrammi, ma della forma concreta dell’equilibrio tra poteri nello … Continua a leggere La separazione delle carriere come grimaldello del potere: le tre “confessioni” che svelano il rischio per la democrazia

Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

La chiamano “separazione delle carriere”, ma la posta in gioco non è la qualità del processo: è il controllo del pubblico ministero. Lo dice senza giri di parole Nicola Gratteri — “normalizzare il PM, impaurirlo, trasformarlo in un perfetto burocrate” — parlando all’assemblea generale dell’ANM a Roma. E lo confermano testi e tempi della riforma, … Continua a leggere Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

La Giustizia sotto Attacco: Il Grande Inganno della Riforma Nordio

L’Italia ha assistito a un evento storico: uno sciopero della magistratura con un’adesione senza precedenti, oltre l’80%, e punte del 90% nelle grandi città. Un segnale chiaro, inequivocabile, di una magistratura che non intende piegarsi a una riforma che mina l’indipendenza della giustizia e stravolge i principi fondamentali della Costituzione. Il governo Meloni, invece di … Continua a leggere La Giustizia sotto Attacco: Il Grande Inganno della Riforma Nordio

La riforma della giustizia e l’indipendenza del potere giudiziario, un fragile equilibrio.

La riforma della giustizia e l’indipendenza del potere giudiziario: un fragile equilibrio Il disegno di legge n. 1917, approvato in prima lettura il 16 gennaio 2025, solleva interrogativi cruciali sull’indipendenza del potere giudiziario e sul sistema di autogoverno della magistratura, mettendo in discussione l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Il governo Meloni, con la proposta … Continua a leggere La riforma della giustizia e l’indipendenza del potere giudiziario, un fragile equilibrio.