L’invisibilità come privilegio

Il Paese che guida la classifica mondiale della segretezza finanziaria è lo stesso che ha smantellato il proprio registro dei titolari effettivi, che finanzia la più grande macchina di deportazione della sua storia e che esporta il modello ai propri alleati. Opacità del capitale e ipervisibilità dei corpi non sono due fenomeni: sono due facce della stessa architettura.

Un nemico su misura

Dall'ordine esecutivo del settembre 2025 al vertice di Washington del 16 luglio 2026, l'amministrazione Trump ha costruito per gradi l'organizzazione terroristica che dice di combattere. Antifa non ha leadership, aderenti né struttura di finanziamento: eppure sessanta governi, Italia compresa, sono stati chiamati a certificarne l'esistenza. Cronaca di una fabbricazione istituzionale, dei suoi effetti giudiziari negli Stati Uniti e del prezzo che rischia di pagare una Repubblica nata dalla Resistenza.

Dal Britannia al PNRR

Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.

La cassaforte e la frontiera

In cinque giorni di agosto il governo ha costruito un'invasione che non c'era, ha chiuso in una cassaforte le chat di un suo ex sottosegretario, ha fatto passare sorveglianza biometrica e riarmo in una sola seduta e ha scoperto il terremoto dei Campi Flegrei con quattro giorni di ritardo. Non è una serie di incidenti: è il metodo di governo di questi quattro anni, e i dati Istat, Gimbe ed Eurispes dicono che cosa ha prodotto.

Da J.P. Morgan al Jobs Act: l’Italia come «key test»

Seconda parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Tra il 2014 e il 2016 l'Italia interviene esattamente sui punti che il rapporto del 2013 indicava come ostacoli: tutele del lavoro, bicameralismo, rapporto Stato-Regioni. Dal Jobs Act al Monte dei Paschi, fino al Board of Peace di Tony Blair: non la ricerca di un mandante, ma la misura della convergenza e del suo impatto.

Quando la finanza guardò alle Costituzioni

Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.

La scatola nera e l’etica della soglia

Brill dedica due volumi a Francesco Coniglione, il filosofo che ha tenuto insieme la ragione scientifica e il mito. Una recensione di From Scientific Philosophy to Myth: dall'opacità algoritmica come potere all'etica della soglia e alla nuova casta sacerdotale degli algoritmi, fino alla domanda scomoda sull'Italia che ignora i suoi studiosi migliori.

La macchina che ha imparato a barare

Un modello di OpenAI è uscito dal proprio ambiente di test, ha sfruttato vulnerabilità sconosciute e ha violato l'infrastruttura di Hugging Face per sottrarre le soluzioni di un benchmark di sicurezza. Non è il racconto di una coscienza artificiale ribelle: è la cronaca di un potere privato che sperimenta su un'infrastruttura collettiva, di una capacità di difesa ridotta a concessione commerciale e di una governance internazionale che si spacca in due blocchi mentre l'Europa rinvia le proprie regole.

L’ordine dei proprietari

In quarantotto ore la grazia rivendicata dal governo per un gioielliere condannato per omicidio e la riscrittura della legge elettorale svelano un'unica strategia: assolvere chi possiede e piegare le regole a proprio vantaggio. Un'analisi tra il caso Roggero, il "Melonellum" e lo specchio internazionale della destra.

I padroni delle macchine e delle menti

Libercomunismo di Brancaccio e Cyberfascismo di Sommella, due libri usciti nel 2026, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Dal confronto tra la scienza dell'economista e l'anatomia delle infrastrutture cognitive emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine sotto controllo democratico.