Son passati tanti giorni, tanti ne verranno, ma se nun voti oggi… domani che t’aspetti? Te stai a fa’ fregà co’ ‘na mano sui tetti, mentre l’altra t’arrota le ossa pian piano.
C’è ‘n governo che dice: “Ma che ve frega? Chi se ne importa dei vostri diritti!” E poi ride, se vede che molti — distritti — restano a casa: “Più facile la strega!”
“Nun vota’ è ‘na scelta,” te dicono forti, ma è ‘na scelta che puzza, tipo porta chiusa. Chi non vota, se proprio lo vuoi sapere, sta a regala’ le chiavi al padrone e al carceriere.
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“Lavoratore, gira l’altro lato!”
Ce stanno quelli che vanno a faticà pe’ due spicci e ‘na pacca sulla spalla, ma mo je levano pure quella — toh, falla! — e nun je danno manco il tempo de sospirà.
“Precarietà?” dicono, “È flessibilità!” “Sicurezza?” rispondeno: “Ma dai, sei vecchia!” E tu te giri, mentre un altro cade a terra, e i suoi sogni li spazzano via con la scopa a sghècchia.
Pe’ vota’ so’ cinque croci su ‘n foglio, ma valgono più d’un mese de pianti. Chi nun ce va, magari pe’ orgoglio, aiuta ‘sti ladri co’ i loro guanti.
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“Er quesito della vergogna”
Er quinto è ’n gioiello, ce dovemo pensà: se un ragazzo nasce qua, cresce, studia e lavora, ma nun je danno manco ‘na bandiera, allora che paese è questo? Che libertà je va a dà?
Nun c’è razza, nun c’è sangue da misura’: ce sta solo ‘n cuore che batte italiano. Eppure je dicono: “Stai fori dal branco,” mentre je stringono er futuro con la mano dura.
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“E mo che famo?”
Se resti zitto, resti complice. Se nun voti, poi nun te lamenta’. La libertà s’annacqua come ‘n brodo tiepido se nun ce metti dentro ‘na cucchiaiata de dignità.
So’ cinque sì pe’ riscatta’ ‘sta storia, cinque scelte pe’ non annà indietro, cinque occasioni pe’ cambia’ la memoria prima che ce rifanno er ventennio con il metro.
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Un bimbo in cortile ha scritto su un muro: “Chi nun vota, è come er pesce muto.” Ma poi ha aggiunto, svelto e sicuro: “Er popolo svejo, però… fa rumore dappertutto!”
Mario Sommella: Dalla fabbrica all’impegno politico e culturale
Mario Sommella è un esempio di resilienza, militanza e impegno civile. Ex operaio metalmeccanico, ha lavorato per decenni in Alenia Finmeccanica, distinguendosi sia per la sua professionalità che per l’attività nelle lotte sindacali, difendendo i diritti dei lavoratori in un contesto sempre più segnato dalle politiche neoliberiste.
Nel 2006, a seguito di una grave malattia che lo rende cieco, affronta una svolta radicale nella sua vita. Lontano dal rassegnarsi, trasforma questa esperienza in una nuova spinta verso l’impegno politico e sociale. Da allora, concentra la sua attività sulla tutela delle persone con disabilità, sulla lotta per i diritti sociali e sulla costruzione di una sinistra capace di contrastare le disuguaglianze.
Un percorso politico militante e autonomo
Il suo riferimento politico è la sinistra extraparlamentare, con un’attenzione costante alle tematiche della giustizia sociale, del lavoro e della democrazia partecipativa. Ha svolto un ruolo attivo in numerose realtà politiche alternative, contribuendo a fondare e strutturare nuovi movimenti:
• Nodo tematico ALBA Articolo Tre, iniziativa dedicata ai diritti delle persone fragili e con disabilità, fondata insieme a Salvatore Usala, storico leader del Comitato 16 Novembre Malati SLA.
• Membro del nodo ALBA Napoli e componente del Comitato Operativo Nazionale di ALBA (Alleanza Lavoro Beni Comuni e Ambiente), piattaforma nata per aggregare realtà della sinistra sociale e politica.
• Co-fondatore di Prima le Persone, associazione politica sviluppata dall’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras, con l’obiettivo di creare uno spazio di partecipazione dal basso e di democrazia reale.
• Tra i fondatori di Demosfera, piattaforma avanzata di comunicazione politica e informazione libera, nata per contrastare la manipolazione mediatica e offrire strumenti di discussione aperti e democratici.
Formazione, comunicazione e scrittura
Nel 2018 consegue la laurea in Scienze della Comunicazione, con una tesi sulla comunicazione politica nell’era digitale. Ha approfondito studi in psicologia, processi cognitivi e tecnologie, strumenti che utilizza per analizzare il ruolo della propaganda, il potere degli algoritmi e le strategie di controllo nell’epoca digitale.
Attualmente si occupa di comunicazione politica e di politiche sociali e disabilità all’interno di Azione Civile, il movimento fondato da Antonio Ingroia, del quale è membro del direttivo nazionale. Attraverso il suo blog scrive e diffonde articoli di attualità politica, con un’attenzione particolare ai temi della giustizia sociale, della sicurezza sul lavoro e della manipolazione dell’informazione.
Un militante controcorrente
Mario Sommella è una figura che attraversa mondi diversi – dal lavoro in fabbrica alla scrittura, dalla lotta sindacale all’elaborazione politica – con la coerenza di chi non si arrende di fronte alle difficoltà. Il suo impegno è quello di un militante contro le ingiustizie, capace di trasformare l’esperienza personale in una battaglia collettiva per i diritti, la democrazia e l’informazione libera.
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