Il 20 maggio 2026, giorno in cui Cuba commemora la propria indipendenza formale, Washington ha scelto di lanciare due operazioni simultanee contro l'isola. Non è simbolismo casuale: è la grammatica dell'imperialismo, che non rinuncia al gesto teatrale neppure quando agisce da carnefice. L'incriminazione di Raúl Castro, cento milioni di dollari in aiuti per destabilizzare l'isola, e la portaerei nucleare USS Nimitz nei Caraibi. Tre mosse. Un solo disegno.
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Sotto il sole della sovranità: come la rivoluzione solare cinese sta smontando l’ultimo bloqueo imperiale
Mentre Trump trasforma Cuba in «minaccia inusuale e straordinaria» e ne strangola l'energia, Pechino installa novanta parchi fotovoltaici sull'isola. È la più rapida transizione verde mai vista in un Paese del Sud globale, ed è anche la dimostrazione concreta che l'egemonia statunitense, oggi, non è più una condanna inevitabile. Il 29 gennaio 2026 Donald Trump … Continua a leggere Sotto il sole della sovranità: come la rivoluzione solare cinese sta smontando l’ultimo bloqueo imperiale