Settecento militari italiani schierati da marzo fra Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein, un decreto missioni che nomina soltanto aree geografiche, un tredicesimo pacchetto di armi per Kiev coperto da segreto. Come le Camere hanno smesso di decidere sulla guerra, e chi ne paga il conto.
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Se parlare con Putin diventa una colpa: il vicolo cieco della sinistra bellicista
Le dichiarazioni di Giuseppe Conte a PiazzAsiago hanno riaperto lo scontro nel campo largo. Ma il problema non è Conte: è la progressiva trasformazione di una parte della sinistra italiana ed europea in sostenitrice della prosecuzione della guerra, del riarmo e della rappresentazione della Russia come minaccia permanente. Chiedere un negoziato non è putinismo. E una sinistra che denuncia i tagli al welfare non può accettare il 5% del PIL alla difesa senza dire chi paga.
Il pensiero in divisa
Prima ancora di comprare i missili, il potere europeo ha messo in marcia le coscienze. Dal piano ReArm Europe al vertice NATO dell'Aja, dalla militarizzazione delle scuole al riarmo del linguaggio: come la logica bellica ha colonizzato senso comune ed educazione, trasformando la guerra da eccezione ripudiata a evidenza indiscutibile. E perché disarmare il pensiero è oggi il gesto politico più necessario.
I droni della paura: come l’Europa rischia di trasformare ogni incidente in una guerra
C'è un momento in cui la prudenza smette di essere una virtù e viene dipinta come una colpa: il dubbio diventa sospetto, il dialogo debolezza, e ogni evento ambiguo viene piegato a una narrazione già scritta. L'Europa lo sta vivendo, e rischia di trasformare ogni incidente in un casus belli.
Quando il potere pensa a se stesso e dimentica il Paese
Mentre gli italiani fanno i conti con bollette pesanti, salari erosi dall'inflazione, pensioni svalutate e servizi pubblici allo stremo, nelle stanze del potere dominano altre preoccupazioni. Non il lavoro povero, non la sanità, non il futuro dei giovani: il potere pensa a se stesso, e dimentica il Paese.
L’IMPERO NUDO — L’eccezionalismo americano e il tramonto della coscienza occidentale
Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani si trovavano ancora seduti attorno a un tavolo diplomatico, i cacciabombardieri americani e israeliani aprivano i bay doors sui cieli di Teheran. Il copione era identico a quello di Baghdad nel 2003, di Tripoli nel 2011, di Kabul in ogni stagione di ogni decennio. Non è un incidente. Non è un'eccezione. È la norma strutturale di una potenza che non riconosce limite alcuno alla propria volontà di dominio.
L’isola che non si inginocchia
Il 20 maggio 2026, giorno in cui Cuba commemora la propria indipendenza formale, Washington ha scelto di lanciare due operazioni simultanee contro l'isola. Non è simbolismo casuale: è la grammatica dell'imperialismo, che non rinuncia al gesto teatrale neppure quando agisce da carnefice. L'incriminazione di Raúl Castro, cento milioni di dollari in aiuti per destabilizzare l'isola, e la portaerei nucleare USS Nimitz nei Caraibi. Tre mosse. Un solo disegno.
L’Europa atlantista prepara la sua eutanasia
C'e qualcosa di profondamente tragico nella scena europea contemporanea. Un continente che per decenni ha predicato democrazia, diritti sociali, cooperazione internazionale e welfare diffuso, oggi appare come un aristocratico decaduto che continua a lucidare le posate d'argento mentre il palazzo brucia. L'Europa ultra-atlantista sta vivendo una crisi storica senza precedenti, e risponde con l'autodistruzione del proprio modello sociale sull'altare della fedeltà alla NATO.
L’ECONOMIA DELLA GUERRA: COME IL RIARMO STA RISCRIVENDO LA DEMOCRAZIA E APRENDO LA STRADA AL NUOVO AUTORITARISMO
C’è un numero che dovrebbe gelare il sangue nelle vene di chiunque abbia a cuore la democrazia, la pace e la giustizia sociale: 2.887 miliardi di dollari. È la cifra record della spesa militare globale nel 2025, certificata dal Stockholm International Peace Research Institute. Mai nella storia dell’umanità si era investito così tanto nella preparazione … Continua a leggere L’ECONOMIA DELLA GUERRA: COME IL RIARMO STA RISCRIVENDO LA DEMOCRAZIA E APRENDO LA STRADA AL NUOVO AUTORITARISMO
L’alleanza dei sonnambuli: la NATO, l’Europa e l’arte di camminare verso il baratro
Trump minaccia di seppellire l’Alleanza Atlantica. L’Europa, che dovrebbe brindare, preferisce dissanguarsi in guerre altrui e riarmo senza strategia. Trump dice che vuole mollare la NATO. Lo ha ripetuto il primo aprile — e no, non era un pesce — al Telegraph e a Reuters, definendo l’Alleanza Atlantica una “tigre di carta” e dichiarando che … Continua a leggere L’alleanza dei sonnambuli: la NATO, l’Europa e l’arte di camminare verso il baratro