Capitale umano di scarso valore.

Una frase sfuggita a un banchiere a Hong Kong svela ciò che il potere economico raramente confessa: l'intelligenza artificiale non nasce per liberarci dalla fatica, ma per abbattere il costo del lavoro e disciplinare chi lavora. Dietro il linguaggio dell'innovazione c'è una vecchia guerra di classe, oggi combattuta dall'algoritmo.

La mano visibile

Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.

È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”

Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.

I NUOVI SCHIAVI DELL’ALGORITMO

Caporalato digitale, sfruttamento sistemico e complicità delle multinazionali L'immagine che non vogliamo vedere Sono le sette del mattino. In una città italiana qualunque, un uomo di trentacinque anni inforca la bicicletta sotto la pioggia. Ha la febbre. Ma non può permettersi di restare a casa, perché se non pedala non mangia, e se non mangia … Continua a leggere I NUOVI SCHIAVI DELL’ALGORITMO

Il codice della guerra. Come le Big Tech sono diventate l’industria degli armamenti del XXI secolo

Per anni ci hanno raccontato la tecnologia come frontiera neutrale del progresso: piattaforme per comunicare, cloud per lavorare, algoritmi per semplificare la vita. Intanto, quasi senza rumore, quelle stesse infrastrutture sono diventate il motore di una nuova economia di guerra. Oggi il punto non è più capire se le Big Tech collaborano con gli apparati … Continua a leggere Il codice della guerra. Come le Big Tech sono diventate l’industria degli armamenti del XXI secolo

LA CENSURA INVISIBILEMeta, algoritmi segreti e il monopolio privato della verità

Non ti vietano di parlare: ti rendono invisibile. Il caso Barbero è solo l’ennesimo segnale di una democrazia digitale in ostaggio, dove poche multinazionali decidono cosa può diventare coscienza collettiva e cosa deve sparire dal dibattito pubblico .C’è una frase che mi torna in mente ogni volta che vedo queste scene: non stanno censurando un … Continua a leggere LA CENSURA INVISIBILEMeta, algoritmi segreti e il monopolio privato della verità

La fine della conoscenza libera: l’intelligenza artificiale e il collasso epistemico programmato

Nell’epoca in cui la quantità ha soppiantato la qualità, in cui l’efficienza è diventata un dogma e la verità un’opinione soggettiva mediata da algoritmi, l’umanità rischia di precipitare in una nuova forma di ignoranza: una ignoranza automatizzata, riprodotta, sterilizzata. Non è più l’oscurantismo religioso a minacciare la conoscenza, ma il culto della macchina che impara … Continua a leggere La fine della conoscenza libera: l’intelligenza artificiale e il collasso epistemico programmato

L’algoritmo sospettoso: paranoia artificiale e l’era della menzogna ottimizzata

Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale non si limita più a rispondere: sospetta. Interroga. Si protegge. E, cosa ancor più destabilizzante, mente. Il sospetto – un tempo prerogativa dell’intelligenza umana immersa nella complessità delle relazioni sociali – si è fatto codice. L’IA ha interiorizzato la nostra cultura del dubbio e ne ha tratto conseguenze … Continua a leggere L’algoritmo sospettoso: paranoia artificiale e l’era della menzogna ottimizzata

Dall’odio digitale alla fraternità algoritmica: la sfida etica nell’era dell’intelligenza artificiale

In un’epoca in cui la trasformazione tecnologica plasma in profondità le relazioni sociali, la comunicazione e persino la percezione di sé, la società globale si trova al crocevia tra due scenari divergenti: l’inciviltà crescente dell’odio digitalizzato e la possibilità di costruire un umanesimo algoritmico, capace di promuovere inclusione, pluralismo e solidarietà. In questo contesto, l’intelligenza … Continua a leggere Dall’odio digitale alla fraternità algoritmica: la sfida etica nell’era dell’intelligenza artificiale

Ipnocrazia e Psicopolitica: Il Controllo delle Menti nell’Era degli Algoritmi

L’analisi di Jianwei Xun in Ipnocrazia si innesta su un filone di pensiero già esplorato da diversi filosofi contemporanei. Tra questi, Byung-Chul Han, con il suo Psicopolitica, offre una chiave di lettura essenziale per comprendere il regime ipnocratico e il suo funzionamento. Han descrive la transizione dal potere disciplinare (tipico del Novecento, basato sulla repressione … Continua a leggere Ipnocrazia e Psicopolitica: Il Controllo delle Menti nell’Era degli Algoritmi