La stanza vuota

Egemonia culturale, potere algoritmico e la posta in gioco del presente Da qualche tempo la destra italiana ha riscoperto Gramsci. Lo cita, lo rivendica, lo brandisce come una parola d’ordine: egemonia culturale. In un recente intervento, «Gli apprendisti stregoni dell’egemonia culturale», Francesco Coniglione ha smontato con precisione questa pretesa, mostrando come essa scambi la cultura … Continua a leggere La stanza vuota

Quando il dominio si fa legge

I signori dell'intelligenza artificiale invocano lo Stato per consacrare il proprio potere. Inchiesta su una regolamentazione scritta dai padroni dell'algoritmo C'è un istante preciso in cui l'ipocrisia smette di nascondersi e diventa architettura. Quell'istante è stato il 10 giugno 2026, quando nel giro di poche ore uno degli uomini più potenti della nuova industria mondiale … Continua a leggere Quando il dominio si fa legge

La macchina spenta

Da Cybersyn al sequestro statale dell’intelligenza artificiale. Cinquant’anni separano la sala operativa di Salvador Allende dal modello di frontiera disattivato in poche ore per ordine del governo. In mezzo, una sola domanda: a chi appartiene l’infrastruttura che pensa il mondo. La sera del 12 giugno 2026, alle diciassette e ventuno minuti ora della costa orientale … Continua a leggere La macchina spenta

Capitale umano di scarso valore.

Una frase sfuggita a un banchiere a Hong Kong svela ciò che il potere economico raramente confessa: l'intelligenza artificiale non nasce per liberarci dalla fatica, ma per abbattere il costo del lavoro e disciplinare chi lavora. Dietro il linguaggio dell'innovazione c'è una vecchia guerra di classe, oggi combattuta dall'algoritmo.

La mano visibile

Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.

È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”

Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.

Il generale e la macchina dell’odio

C'è una domanda che la sinistra italiana continua a eludere, preferendo l'anatema alla comprensione: come si forma, nel 2026, un movimento politico di massa a partire da un libro scritto da un generale che sostiene che gli omosessuali non sono normali, che la sostituzione etnica è in corso e che il merito è stato assassinato dal buonismo? La risposta non è semplice, ma è urgente. Roberto Vannacci non è un'anomalia. È una funzione.

L’OMBRA DI THIEL SU ROMA

Il miliardario dell'apocalisse, Palantir e la nuova strategia della tensione. UN CENACOLO SEGRETO NELLA CAPITALE Dal 15 al 18 marzo 2026, Peter Thiel sarà a Roma. Non per un convegno accademico, non per una conferenza pubblica, non per un incontro con le istituzioni democratiche del nostro Paese. L'eminenza grigia del trumpismo globale, il miliardario che … Continua a leggere L’OMBRA DI THIEL SU ROMA