La maggioranza fabbricata (parte terza)

Una storia del voto in Italia, dal voto di casta dello Statuto Albertino al suffragio universale conquistato dalle lotte operaie e dalle donne, fino allo svuotamento odierno del Melonellum. Terza parte della serie: perché il diritto di contare non è mai stato concesso, ma sempre strappato, e sempre insidiato.

La maggioranza fabbricata (parte seconda)

La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.

La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.

Il colpo di mano elettorale.

Come la destra riscrive le regole per blindare il potere Lo Stabilicum non è una legge elettorale: è un dispositivo di conservazione del comando. Anatomia di una forzatura che svuota il Parlamento e inganna gli elettori. C'è una regola non scritta che ogni democrazia matura conosce: le regole del gioco non si cambiano mentre la … Continua a leggere Il colpo di mano elettorale.

Melonellum: l’architettura della sopravvivenza e l’ombra lunga dell’autocrazia

I costituzionalisti lanciano l’allarme sulla riforma elettorale: un premio di maggioranza abnorme, listini bloccati e la soglia dei tre quinti spalancano la porta a una democrazia a sovranità limitata Non è una riforma. È un dispositivo di sopravvivenza politica travestito da ingegneria elettorale. Dopo il tentativo fallito di piegare la magistratura attraverso la riforma Nordio, … Continua a leggere Melonellum: l’architettura della sopravvivenza e l’ombra lunga dell’autocrazia

Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco

C’è un filo rosso che lega la sconfitta del centrodestra in Campania e Puglia, le simulazioni YouTrend sui collegi del Sud, le dichiarazioni di Donzelli e Benigni, e l’intervista del costituzionalista Gaetano Azzariti. Quel filo si chiama paura di perdere. E quando chi governa ha paura di perdere, la tentazione è sempre la stessa: cambiare … Continua a leggere Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco