Su Repubblica Paolo Gentiloni descrive con precisione la «guerra totale» di Putin, poi ne ricava la conclusione che la prolunga e mette alla gogna chi chiede di negoziare. Smontiamo le sue tesi una per una, con i suoi stessi numeri: lo stallo al fronte, l’economia di guerra russa e la nostra, il testimone Kuleba, gli affari di Washington e di Berlino, la NATO, la linea Kallas, il Papa e l’illusione del riarmo.
