Bakari Sako aveva trentacinque anni, la famiglia rimasta in Mali, una bicicletta usata ogni mattina per raggiungere i campi di Massafra. Sabato nove maggio si e fermato in piazza Fontana, nel cuore della citta vecchia di Taranto, per bere un caffe prima di salire sul pullman dei braccianti. Non lo ha bevuto. E stato accerchiato da cinque ragazzini, malmenato, inseguito e colpito tre volte al torace da un quindicenne armato di coltello. E morto sull'asfalto. Non e un fatto di cronaca: e l'effetto di una pedagogia dell'odio.